Alfredo Albanese era nato il 9 gennaio 1947 a Trani, in provincia di Bari, dove visse per tutto il corso degli studi liceali classici. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Bari, superò un concorso nazionale per Segretari comunali e fu destinato a Candia Canavese (TO). Nel 1975, dopo aver vinto anche un concorso nella Pubblica Sicurezza, non ebbe alcuna esitazione a cambiare lavoro per realizzare il desiderio che sin da giovane aveva motivato la sua esperienza umana e culturale: impegnarsi nella difesa delle istituzioni democratiche a garanzia dei diritti e della libertà di tutti. Prestò servizio presso la Questura di Venezia, prima come funzionario del Terzo Distretto di Polizia, poi come vice dirigente della Digos e capo della Sezione Antiterrorismo, impegnato nelle attività investigative condotte per l’omicidio del vicepresidente della Montedison di Marghera, l’ingegner Sergio Gori, per combattere il traffico di armi e le forze eversive “Autonomia Operaia” e “Brigate rosse”, in stretta collaborazione con il giudice Calogero ed il generale Dalla Chiesa. La mattina del 12 maggio 1980 a Mestre, nei pressi della sua abitazione, fu trucidato a soli 33 anni da un commando di terroristi delle “Brigate rosse”: non ha mai potuto conoscere il figlio, nato cinque mesi dopo la sua morte.
Hanno collaborato la moglie del dott. Albanese, Teresa Friggione e il figlio Alfredo.
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