Un escamotage narrativo che rende imperdibile l’esordio di Pietro Farinea.
Matteo si inoltra in alcune riflessioni dando “vita” a un ciclo nel quale diversi protagonisti raccontano momenti della loro esistenza, come in un’ Antologia di Spoon River capovolta. Il prete, la diva, il tossico, l’artista e, infine, Matteo. Cinque personaggi tra dramma e umorismo, sospesi tra realtà e apparenza come solo il gioco della narrativa ci sa rappresentare.